Inaugurato il primo defibrillatore del progetto “Cantina Valtidone ha a cuore la sua valle”

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L’iniziativa di Cantina Valtidone è di grande valore, sicuramente una delle più importanti che seguiamo come Progetto Vita”. Con queste parole la Dott.ssa Daniela Aschieri, responsabile di Progetto Vita Piacenza, ha salutato l’inaugurazione del primo defibrillatore nell’ambito del progetto “Cantina Valtidone ha a cuore la sua valle”, che è stato posizionato all’ingresso dell’enoteca dell’azienda vitivinicola borgonovese. “I defibrillatori – ha sottolineato la Dott.ssa Aschieri – devono diventare uno strumento immancabile, come lo sono gli estintori. Si spera di non doverli mai usare, ovviamente, ma la prevenzione è fondamentale e investire su di loro significa investire sul nostro futuro”.

Quello inaugurato nell’enoteca di Via Moretta a Borgonovo è il primo dei 20 che Cantina Valtidone mette a disposizione, per i prossimi anni, ad associazioni, enti, scuole che vogliano farne richiesta attraverso il sindaco del proprio comune. A tal fine, l’azienda vitivinicola ha inviato nei giorni scorsi ai primi cittadini della vallata una lettera in cui spiega le finalità del progetto. “Con questa iniziativa – ha sottolineato il Presidente di Cantina Valtidone, Gianpaolo Fornasari – vogliamo ribadire la funzione anche sociale della nostra cooperativa che ha a cuore i suoi soci, i dipendenti, i clienti e tutti gli abitanti del nostro territorio. Da oggi tutti coloro che lavorano o transitano nei nostri stabilimenti e nella nostra enoteca potranno contare sulla presenza del defibrillatore che, chiaramente, speriamo di non dovere mai utilizzare”.

La cerimonia di inaugurazione del defibrillatore si è inserita nell’ambito della presentazione dell’Annuario dello Sport borgonovese, giunto alla sua 23esima edizione. Nella sala dell’Enoteca gremita di autorità, amici e sportivi, Paolo Cagnani, curatore come sempre della pregevole pubblicazione, ha elencato risultati e imprese dei borgonovesi nell’ultimo anno sportivo. Ospiti della giornata i giornalisti Paolo Gentilitti e Ippolito Negri e Gianni Rubini autori di studi e di un libro dedicato a Romolo Moizo, magistrato, scrittore e dirigente sportivo a cui la città di Piacenza ha dedicato una via.  

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